Studente-atleta? La parola chiave è "organizzazione"!

Studente-atleta? La parola chiave è "organizzazione"!

La giornata tipo in college può variare a seconda dell’università in cui ci si trova. Chiunque decida di affrontare questo tipo di percorso è anzitutto uno studente, e in quanto tale sa di dover seguire dei corsi, di dover svolgere dei compiti a casa e di farsi trovare preparato in occasione degli esami: non esistono agevolazioni o corsie preferenziali. Il sistema, però, mette i ragazzi nelle migliori condizioni possibili per potersi esprimere anche come atleti.

Le cose da fare sono tante e le 24 ore trascorrono molto rapidamente. Alcune università spezzano l’allenamento in più fasi (diverse fasce orarie), separando la parte atletica dallo specifico lavoro in campo. Il tutto, ovviamente, nella costante alternanza con la scuola. Spesso ci si allena al mattino presto (anche alle 06.00) in palestra, poi si va a lezione fino allora di pranzo e si torna in campo nel primo pomeriggio. La sera può capitare di dover tornare in classe, altrimenti è consigliabile ritagliarsi del tempo per studiare o ripassare.

Non si va mai oltre le 20 ore di allenamento a settimana (inteso sia come lavoro atletico che la parte sul campo), nel rigido rispetto del regolamento NCAA. Durante la cosiddetta “off season” ciò si traduce in tre ore al giorno per cinque o sei volte la settimana. Nel corso della stagione vera e propria, invece, la parte di allenamento sarà ridotta in virtù delle ore dedicate alle partite.

Va sottolineato che le università americane funzionano in maniera diversa rispetto a quelle italiane. Non esistono, ad esempio, esami a fine semestre ma il “peso” del lavoro è distribuito in un arco temporale più diluito. Ciò significa che la corda va sempre “tenuta tesa” anche in virtù del lavoro da svolgere a casa, dei progetti di gruppo da portare a termine entro una data stabilità e dei quiz da svolgere con cadenza settimanale o bisettimanale. Tutto questo, in percentuale, contribuisce alla valutazione globale (“voto”) data allo studente e indirettamente impedisce di perdere terreno e di restare indietro nel corso dell’anno accademico.

Può capitare, infine, che in occasione del primo anno gli studenti-atleti, monitorati con costanza, si riuniscano in “study group” per studiare insieme all’intero di edifici del dipartimento atletico, seguiti attentamente da tutor, al fine di farsi trovare pronti agli appuntamenti importanti.

La parola chiave è organizzazione.

Leave a reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *