Andrea Moro: "La vita al college è tutta un'altra cosa"

Andrea Moro: "La vita al college è tutta un'altra cosa"

Andrea Moro è un tennista al secondo anno della Jacksonville State University, in Alabama. Lo abbiamo sentito per farci raccontare la propria gestione degli impegni ai tempi del Covid-19 e la differenze tra un semestre a casa e uno negli USA.

“L’ultimo semestre l’ho vissuto a casa, insieme ai miei genitori. Eravamo già venuti a conoscenza del fatto che il 100% delle lezioni sarebbe stato online e d’accordo con loro ho scelto di non tornare negli Stati Uniti e restare accanto ai miei affetti. La contrapposizione tra una giornata trascorsa all’interno dell’università e una passata è casa a netta.

Mi definisco un tipo notturno, mi piace studiare quando attorno a me è buio, e ho deciso di invertire il giorno con la notte, allenandomi nel pomeriggio e mettendomi sui libri dalle 19 in poi. In Alabama, invece, mi sono sempre dovuto alzare presto perché le giornate sono ricche di cose di fare. I ritmi scanditi, in un certo senso, ci impongono di avere un a vita più regolare. Ci si sveglia, si fa colazione, poi lezione, un rapido pranzo, allenamento, studio e letto.

Questo strano periodo ha portato i professori a caricare tutto il materiale online all’inizio del semestre, lasciandoci liberi di gestire il nostro tempo come lo ritenevamo più opportuno, rispettando ovviamente le scadenze. Devo ammettere che la vita in Università mi è mancata, è un’opportunità unica per crescere ogni giorno sotto diversi aspetti. Tornare alla quotidianità è stato fantastico".

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