Cameron Norrie: dalla Nuova Zelanda al Texas, nel mito di Agassi

Cameron Norrie: dalla Nuova Zelanda al Texas, nel mito di Agassi

Ormai da qualche anno il tennis britannico ha un motivo in più per sorridere. Merito di Cameron Norrie, 25 anni, e del suo gioco solido ed efficace. Attualmente numero 56 del ranking ATP, la storia di Cameron inizia in Sudafrica nel 1995. Papà David è scozzese, mamma Helen gallese: nel cuore lo squash (praticato a livello universitario) e la convinzione di far crescere il loro bimbo lontano dalla criminalità di Johannesburg. Il piccolo ‘Noz’ ha soltanto tre anni quando i genitori si trasferiscono in Nuova Zelanda, sei quando la mamma lo avvicina al tennis per la prima volta.

Dopo aver raggiunto la top-10 a livello Juniores, nel 2013 prende la grande decisione: rappresentare la Gran Bretagana. “In Europa ci sono ottimi allenatori – racconta Cameron – è davvero il centro del mondo tennistico. Qui non mi manca nulla, ci sono nutrizionisti e fisioterapisti, senza dimenticare la possibilità di avere wild card al Queen’s e a Wimbledon”.

Cresciuto nel mito di Andre Agassi e Rafa Nadal, dal 2015 al 2017 vive una splendida avventura alla TCU (Texas Christian University) laureandosi in sociologia e chiudendo tre volte da All American.  Passato al professionismo, nel 2017 vince tre tornei Challenger: Binghamton, Tiburon e Stockton. Nel 2019, ad Auckland, raggiunge la sua prima (e sino ad ora unica) finale a livello ATP, perdendo in due set con l’americano Tennys Sandgren.

“Gli anni in Texas mi hanno fatto scoprire una nuova realtà. Il college mi ha dato una dimensione, mi ha reso uomo prima che atleta”.

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