Edoardo Cecere: "Che gioia lo Sportsmanship Award"

Edoardo Cecere: "Che gioia lo Sportsmanship Award"

Edoardo Cecere, studente-atleta della Queens University of Charlotte, è stato insignito del Royals Sportsmanship Award per la lealtà e correttezza mostrate sul campo da tennis. A fine mese tornerà negli States per proseguire il suo secondo anno ma prima ci siamo fatti raccontare le sue emozioni.

“Il tennis non è entrato subito nella mia vita – ricorda Edoardo – perché c’erano diversi altri sport con i quali avevo il piacere di confrontarmi. Da piccolo i miei genitori erano soliti farmi frequentare i centri estivi ed in quel contesto era divertente cimentarsi nelle discipline più disparate, dal calcio al basket fino al nuoto e al tennis. Quest’ultimo, lentamente, ha preso il sopravvento e a partire dagli otto-nove anni non l’ho più mollato. D’inverno ho continuato a sciare, altra mia grande passione, ma durante il resto dell’anno pallina e racchetta erano la mia assoluta priorità”.

La scuola al primo posto, senza perdere di vista alcun obiettivo. “La mia famiglia – prosegue ‘Edo’ – è sempre stata molto attenta agli studi. Mi sono iscritto ad un Liceo Scientifico e nonostante alcune difficoltà ho continuato a giocare, raggiungendo una classifica di 2.4. Incastrare le cose è sempre stata una sorta di impresa ecco perché, tramite passa parola, sono venuto a scoprire che c’era la possibilità di trasferirsi negli Stati Uniti per conciliare al meglio le due cose. Conoscere StAR è stato fondamentale per fare chiarezza su molti aspetti e capire quale fosse davvero l’università che facesse al caso mio”.

Alla fine del 2019 il grande passo, senza che un minimo di titubanza potesse scalfire la voglia di vivere una grande avventura. “La spinta di mamma e papà è stata fondamentale e dopo aver optato per la Queens University of Charlotte, a gennaio del 2020 sono partito. L’impatto? Non semplice ma me lo immaginavo. Per fortuna sono partito con un altro ragazzo italiano con il quale è stato più semplice condividere le emozioni che suscita un mondo completamente nuovo. Da quelle parti il rapporto con lo sport è viscerale, una sorta di unicum con la formazione umana e professionale. Ci si allena molto, soprattutto durante la ‘spring’ (da gennaio a maggio), prestando molta attenzione a ciò che è la partita. La mattina si va in classe e si studia sempre prima e dopo gli allenamenti. Sto frequentando economia e sono sempre più convinto della mia scelta”.

Un 2021 che per Edoardo è già partito con il piede giusto. “Ho vinto da poco il Royal Sportsmanship Award nel tennis per essermi contraddistinto come atleta leale e sportivo, un riconoscimento del quale vado fiero per me e tutta la squadra. Dopo un 2020 travagliato siamo stati ad un passo dal qualificarci alla finale di Conference e so che possiamo fare ancora meglio. Dopo un anno e mezzo in America sono cambiato. Ho imparato ad interfacciarmi con altre persone, altre culture ed altri modi di pensare. Mi gestisco meglio, con un modo di vivere la quotidianità sempre più lontano da quello di un ragazzo e ormai ad un passo da quello di un adulto. Non vedo l’ora di rientrare e proseguire il mio cammino”.

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